Comunicare il vino significa raccontarne il valore: la riflessione di Riccardo Cotarella e il ruolo della comunicazione
- twinkleagency2025
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Nel mondo del vino si parla spesso di qualità, territori e grandi etichette.
Più raramente ci si ferma a riflettere su un altro elemento fondamentale: come il vino viene raccontato e percepito dal consumatore.
L'intervista che Alessandra Dal Monte ha realizzato per il Corriere della Sera a Riccardo Cotarella, Presidente di Assoenologi e tra gli enologi più autorevoli al mondo, rappresenta uno spunto di riflessione importante per tutto il settore.
👉 Leggi l'articolo del Corriere della Sera:"Riccardo Cotarella, presidente Assoenologi: «Il vino costa troppo, abbassiamo i prezzi. Torni a essere un prodotto del popolo»"
Cotarella affronta un tema che riguarda l'intera filiera: il vino rischia di diventare sempre più distante dai consumatori, sia per l'aumento dei prezzi sia per un linguaggio che, troppo spesso, lo rende percepito come un prodotto destinato a pochi.
Una riflessione che va ben oltre il prezzo di una bottiglia.
Parla di accessibilità.
Di cultura.
Di territorio.
E soprattutto di comunicazione.
Per Twinkle Agency queste parole assumono un significato particolare.
Ogni giorno lavoriamo affinché il vino non sia raccontato soltanto attraverso le sue caratteristiche tecniche, ma attraverso le persone che lo producono, i territori che lo rendono unico e le esperienze che è capace di generare.
Quando organizziamo press tour, eventi, incontri con la stampa o progetti di storytelling, il nostro obiettivo è proprio questo: avvicinare il pubblico al vino, renderlo comprensibile, emozionale e autentico.
Le parole di Riccardo Cotarella ricordano a tutto il settore che il futuro del vino passa anche dalla capacità di costruire una comunicazione inclusiva, capace di coinvolgere nuove generazioni e nuovi consumatori senza perdere il legame con la tradizione.
È una visione che condividiamo profondamente.
Perché oggi la sfida non è soltanto vendere una bottiglia.
È far comprendere il valore che quella bottiglia racchiude.
Per questo desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento ad Alessandra Dal Monte, che con il suo articolo ha saputo dare spazio a un tema centrale per il futuro del comparto, raccontando con equilibrio e sensibilità il pensiero di Riccardo Cotarella e offrendo un contributo prezioso al dibattito sul vino italiano.
In fondo, la comunicazione migliore è quella che riesce ad aprire una conversazione.
Ed è proprio da conversazioni come questa che può nascere il futuro del vino.





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